>27 aprile 2016
IL PRINCIPE
ROSSO
A Como il 27
aprile Caracol e
Parolario hanno
ospitato lo scrittore cinese Qiu
Xialong che ha presentato
“Il principe rosso” (Marsilio
2016), libro che si ispira
all'affare Bo Xilai – il clamoroso
scandalo che di recente è arrivato a
minare gli equilibri diplomatici della
Cina.
Ecco due interviste di
Emma Lupano pubblicate
da
AgiChina e da
La Provincia di Como
>06 aprile 2016

>25 febbraio
2016
ASPETTANDO PAROLARIO
LA STRAGE DI NANCHINO NEL
CINEMA:
DA “I FIORI DELLA GUERRA” DI
ZHANG YIMOU
A “NON SOLO UN FILM” DI PAOLO
LIPARI

Giovedì 25 febbraio ore 20.30
Associazione Giosuè Carducci, Como
Aspettando Parolario, il
percorso di avvicinamento alla sedicesima edizione
della manifestazione dedicata ai libri e alla
cultura che si terrà dal 16 al 25 giugno a Como,
prosegue con un appuntamento dedicato alla strage di
Nanchino e al cinema cinese.
Giovedì 25 febbraio
alle 20.30
presso
l’Associazione Giosuè Carducci di Como si potrà
infatti assistere alla visione del film “I
fiori della guerra”
di
Zhang Yimou
e di “Non
solo un film”, il documentario realizzato da
Paolo
Lipari in occasione dell'uscita del capolavoro
del regista cinese.
La serata, organizzata da
Parolario
in collaborazione con
l’Associazione Culturale Sguardi, l’Associazione
Caracol e
l’Associazione Giosuè Carducci di Como, sarà
introdotta da
Paolo Lipari
ed Emma
Lupano.
L’appuntamento sarà anche
l’occasione per sottoscrivere la card Amici di
Parolario 2016.
Tutte le informazioni
sulla Card si possono trovare al sito
www.parolario.it.
Ingresso libero
Il film
Un film del 2011 firmato da uno
dei più grandi registi contemporanei, il cinese
Zhang Yimou (l'autore di Lanterne rosse, Hero, La
foresta dei pugnali volanti...). Una delle
produzioni più costose della storia del cinema
cinese: più di 90 milioni di dollari. Una pellicola
tratta dal romanzo di una donna, la scrittrice
Geling Yan, dove protagonista è lo sguardo femminile
di fronte agli orrori dell'umanità. Un'opera che
recupera una delle pagine della storia più rimosse e
imbarazzanti negli equilibri politici
internazionali: la strage di Nanchino.
“I
fiori della guerra”,
con protagonista Christian Bale, è al contempo un
kolossal e un film intimista, un racconto di guerra
e una storia d'amore, un pugno e una carezza.
Impossibile sentirsi indifferenti. La vicenda che
racconta è lontana nel tempo (siamo nel 1937) e
nello spazio (si svolge nell'antica capitale cinese,
Nanjing, invasa dalle truppe giapponesi). Ma ha la
potenza di arrivare dritta al cuore di qualsiasi
spettatore.
Un gruppo di giovanissime
studentesse e tredici prostitute si trovano a
divedere gli stessi spazi per proteggersi dalla
violenza più cieca. Con loro un prete che non è un
vero prete. Intorno un massacro che fece più di
trecentomila vittime tra cui migliaia di donne
stuprate e bambini innocenti.
A distanza di quasi ottant'anni
da quei fatti documentati anche da fonti
occidentali, ancora oggi, con dignità e compostezza,
un fiume di visitatori raggiunge il Museo della
strage di Nanchino da tutte le parti della Cina.
Il documentario
“Non
solo un film”
è invece il breve ma inteso
documentario realizzato da Paolo Lipari in occasione
dell'uscita del film “I
fiori della guerra” a Nanchino, la
città protagonista della storia: "La
proiezione del film in una sala piena di ragazzi,
coppie, anziani, tutti con gli occhi lucidi della
stessa commozione è tra le esperienze più forti che
io abbia mai vissuto al cinema. In un mondo dove
tutti nasciamo smemorati e cresciamo in un
isolamento che distrugge la stessa nozione di
popolo,
la presenza di tanti giovani cinesi sui luoghi che
furono teatro di quella tragedia ribadisce nei fatti
il monito che campeggia su un muro del Museo di
Nanchino:
si può perdonare ma non dimenticare",
commenta il regista.
Paolo Lipari
Autore di cortometraggi e
documentari premiati in vari festival anche
internazionali, oltre all'attività registica si
dedica alla formazione di giovani videomaker, alla
direzione di eventi culturali come Il Cinema
italiano - Festival a Como e alla realizzazione di
progetti artistici come InOneAllMOvie, ovvero la
compressione di interi film in una sola immagine
tramite accelerazione. Negli scorsi mesi è stato
visiting professor in tre prestigiose università del
sud della Cina. A marzo sarà inaugurata una sua
mostra al Palazzo Reale di Genova.
Emma Lupano
Giornalista professionista e
ricercatrice postdoc all’Università degli Studi di
Milano, si occupa di Cina da oltre 15 anni. Come
giornalista ha lavorato e lavora per diverse testate
stampa, online e radio italiane e internazionali. In
Cina è stata corrispondente freelance per quattro
anni. È curatrice del volume “Media in Cina oggi”
(Franco Angeli 2010) e autrice di “Ho servito il
popolo cinese. Media e potere nella Cina di oggi”
(Brioschi 2012).
Per informazioni:
Segreteria organizzativa
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